Visualizzazione post con etichetta La musica nel cuore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La musica nel cuore. Mostra tutti i post

giovedì 26 gennaio 2012

Una magica SCOPERTA.

 

"A volte il mondo cerca di toglierti la speranza ma io credo nella musica così come certe persone credono nelle favole."
August Rush, La musica nel cuore





La ricerca ha mostrato che i neonati e i bambini piccoli - anche coloro che possiedono qualche disabilità - sono persone "sofisticate" in grado di apprendere e riprodurre musica.
"In realtà é proprio nei primissimi anni di vita che l'altissimo numero di connessioni sinaptiche presenti nel cervello dà la possibilità al bambino di avere un'ampissimo spazio di apprendimento: l'apprendimento naturale, che asseconda le potenzialità attitudinali con cui ognuno di noi nasce."

Avete ancora la chitarra che suonavate al liceo o il tamburello della vacanza in Africa? Perché non lasciare i vostri piccoli alla magica scoperta di questi strumenti? Perché non lasciare loro una libera espressione musicale, anche non convenzionale come quella  - riportata qui sotto - di August Rush in "La musica nel cuore"? 



Un'altra idea semplice potrebbe essere quella di costruire uno strumento originale in grado di far sentire le vibrazioni al bambino. L'anno scorso mi sono trovata ad aiutare i bambini della parrocchia nella costruzione di strumenti "casalinghi" per la festa dei ragazzi, tenutasi a Jesolo. In quest'occasione i bambini - armati di fantasia e materiali di recupero - sono stati capaci di concludere un loro piccolo progetto; essi - in base alle loro preferenze - sono stati chiamati a progettare un tamburo, un gong, una chitarra o un bastone della pioggia. Queste idee - soprattutto le prime - possono sicuramente essere riutilizzate quando si entra nello spazio educativo dei bambini sordi.





E se la pigrizia fa spesso capolino in famiglia si può semplicemente far suonare una pentola con una cucchiaio (loro le vibrazioni le sentono, garantito!)

domenica 11 dicembre 2011

L'arte di ASCOLTARE.

August Rush in una scena del film di cui è protagonista.

Questo è il messaggio portante del pensiero che August Rush, protagonista della pellicola "La musica nel cuore", voleva esprimere. Il mondo intero, e non un mondo prettamente musicale, è l'ambito in cui ognuno è in grado - se solo si ha una predisposizione a questo particolare atto - di recepire le vibrazioni. Ed è proprio questo che ritengo sia il principio basilare del rapporto uomo-mondo-musica.

Le vibrazioni sono in grado di essere recepite e percepite da ogni essere umano ed è per questa ragione che si afferma che "credere che il sordo non sente nulla è superstizione, come credere che se versi il sale accadrà una disgrazia." Infatti, è indispensabile ricordare che la ricezione del suono, secondo anche quanto sostiene la musicoterapia, si riferisce non solo agli organi uditivi ma anche al corpo, quello che nel linguaggio specifico viene chiamato "Corpo vibrante" (riprendendo anche un volume della Cremaschi). Quest'ultimo - che rappresenta il luogo simbolico dove la voce e il suono hanno origine - viene definito come quello starting point della gioia di partecipare attivamente alla comunicazione con gli altri e, in primo luogo, con se stessi.
In questo modo la Cremaschi afferma che i bambini sordi le hanno fatto apprendere che la parola (e il pensiero) è già in ogni individuo prima della nascita dal momento che proprio queste due capacità si formano a partire dal grembo materno - che viene denominato dall'autrice stessa  "Prima Orchestra". Possiamo ricordare quindi come sia evidente il fatto che ogni madre parla al proprio figlio con il cuore. Infatti, al bambino vengono trasmesse queste diverse pulsazioni che gli raccontano proprio le emozioni della madre. 

"Il suono è dentro all'uomo, prima che attorno all'uomo."
Edgar Willems