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giovedì 19 gennaio 2012

COSA scegliere?



"Giocare significa allenare la mente alla vita. Un gioco non è mai solo un gioco."
Stephen Littleword 




Come già anticipato nel post precedente, quando un educatore (o il caregiver) si trova nel momento dell'acquisto del giocattolo è importante che segua determinati criteri al fine di compiere una buona scelta. In particolare, questi criteri dovrebbero essere seguiti quando si entra a contatto con una qualsiasi forma di disabilità.

Secondo la dottoressa F. Caprino, nell'ambito dell'ipoacusia è bene fare una distinzione. Infatti, i bimbi molto piccoli saranno attirati maggiormente dai giocattoli che si muovono, vibrano e con effetti speciali (ad esempio lucine ad intermittenza), mentre i più grandicelli dovranno essere portati ad aggirare le difficoltà linguistiche. Nel campo tecnologico sarà necessario l'utilizzo di videogames - o altri giochi - con istruzioni sottotitolate.

L'educatore dovrebbe progettare attività e giochi all'interno dei quali creare forme comunicative alternative (dalle semplici parole scritte ai segni LIS, dalle semplici espressioni del viso ai gesti particolari).



Inoltre, risulta importante progettare - oltre a specifiche attività di musicoterapia e psicomotricità - particolari percorsi musicali. Tutto ciò può essere attuato anche grazie a specifiche applicazioni che siano in grado di tradurre le brevi composizioni musicali del bimbo graficamente tramite l'utilizzo di immagini, colori e altro.





sabato 31 dicembre 2011

"Lo senti chi parla?"

"Lo senti chi parla?"
Un titolo accattivante per una giornata di alta rilevanza sociale organizzatasi in Italia ad opera della Fli (Federazione Logopedisti Italiani) e del CPLOL (Coordinamento dei Logopedisti europei).
Locandina della Giornata europea della Logopedia

Il 6 marzo 2011 si è tenuta in Italia una manifestazione molto importante a livello europeo: La Giornata europea della Logopedia. In quest'occasione l'argomento di maggior discussione fu l'"ipoacusia inantile" che colpisce centomila under 14.

 
Inoltre, si è venuti a conoscenza da uno studio del New York University Medical Centre che i bambini che vivono con genitori fumatori hanno più probabilità di avere infezioni all'orecchio o problemi di udito. Infatti, secondo gli scienziati, "l'esposizione al fumo causerebbe infiammazioni nell'orecchio, che unite all'acqua che potrebbe entrare, creerebbe un ambiente ideale per la crescita dei batteri, e quindi delle infezioni."


Alcuni accorgimenti che i genitori possono attuare per comprendere se il bambino necessita di una visita audiologica maggiormente approfondita sono fondamentalmente i seguenti:
  • visualizzare l'assenza di feedback positivo quando il bambino viene chiamato;
  • prestare attenzione se non alza la testa in presenza di rumori forti o fastidiosi;
  • verificare se è in ritardo con le prime parole (o addirittura con le lallazioni).
In questi casi si potrà avere una certezza maggiore con il Boel Test che il pediatra di fiducia esegue di routine e che consente di valutare la qualità dell'udito.